| |
SACCHETTI IN PLASTICA: VIETATA LA COMMERCIALIZZAZIONE..
Facciamo presente che la totale messa al bando dei sacchetti di plastica non biodegradabili, scattata in Italia dal 1 gennaio 2011, con la sola possibilità di esaurire le scorte distribuendole gratuitamente ai clienti, sembra violare la vigente normativa comunitaria, per cui Bruxelles sta avviando in questi giorni nei nostri confronti la procedura di infrazione.
La ragione fondamentale di tale infrazione sta nel fatto che la direttiva sugli imballaggi e loro rifiuti, prevede che gli Stati membri non possano ostacolare nel loro territorio l'immissione sul mercato di imballaggi conformi alle disposizioni della direttiva, visto che negli altri Paesi dell'U.E. i sacchetti di plastica, appena banditi in Italia, sono normalmente utilizzati. La legislazione italiana viola pertanto il principio del mutuo riconoscimento e della libera circolazione delle merci sul mercato unico europeo.
ETICHETTATUTA DEI PRODOTTI ALIMENTARI.
E’ stata approvata a livello nazionale la norma che rende obbligatoria l'etichetta d'origine per i prodotti alimentari che prima era richiesta solo in alcuni alimenti, ovvero carne bovina, pollo, ortofrutta fresca, uova, miele, latte fresco, passata di pomodoro ed extravergine di oliva. La nuova disciplina sull'etichettatura, oltre all'obbligo dell'identificazione di origine sui prodotti alimentari, “per assicurare ai consumatori una completa informazione e rafforzare prevenzione e repressione delle frodi alimentari”, prevede anche l'obbligo, in conformità alla normativa UE, l'indicazione in etichetta dell'eventuale utilizzazione di ingredienti in cui vi sia presenza di Ogm. Per gli alimenti trasformati, l'indicazione riguarda il luogo in cui è avvenuta l'ultima trasformazione sostanziale e il luogo di coltivazione e allevamento della materia prima agricola prevalente utilizzata.
Il cuore del provvedimento è l'art. 4, che rende obbligatorio riportare nell'etichetta anche l'indicazione del luogo di origine o provenienza dei prodotti agroalimentari; la sua omissione costituisce pratica commerciale ingannevole ai sensi del codice del consumo. Altro punto cardine del provvedimento è la tracciabilità dei prodotti agroalimentari e la definizione di nuove sanzioni per garantire il loro rispetto.
Recentemente la Commissione Europea ha sollevato delle perplessità sul provvedimento approvato dalla Commissione Agricola della Camera italiana, in quanto non conforme con le regole comunitarie.
Per tutta risposta l’Italia ha stabilito che verranno elaborati per ciascuna filiera, o per ciascun prodotto, un decreto attuativo che preveda le modalità di indicazione di origine in etichetta.
Attendiamo pertanto ulteriori sviluppi del quadro normativo.
COLLEGAMENTI INTERNET NELLE ATTIVITA' DI VENDITA AL DETTAGLIO.
Come noto, il D.L. n.144/2005 (Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale), convertito con modificazioni dalla legge n.155/2005, ha stabilito che “chiunque intenda aprire un'attività nella quale sono posti a disposizione del pubblico, dei clienti o dei soci, apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni, anche telematiche, deve chiederne la licenza al questore.”.
Tale obbligo, che precedentemente era previsto fino al 31/12/2010, con il Decreto Legge 29/12/2010 n.225 c.d. Decreto Milleproroghe), è stato prorogato fino al 31/12/2011 esclusivamente per gli internet point (ovvero per quegli esercizi che forniscono l'accesso ad internet in via principale). Ne consegue che dal 01/01/2011 non è più richiesta la licenza per tutte quelle attività che mettono a disposizione il collegamento ad internet quale servizio accessorio sia a mezzo di sistema wi fi che di sistema tradizionale.
Con il medesimo provvedimento sono anche stati abrogati i commi 4) e 5) della legge n.155/2005 che prevedevano precise disposizioni sull'identificazione degli utenti, il monitoraggio delle operazioni e l'archiviazione dei dati.
INTERVENTI IN FAVORE DI SOGGETTI CELIACI: VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI PER CELIACI.
Riteniamo utile informare che la Regione Veneto con propria deliberazione, consente di dispensare con onere a carico del Servizio Sanitario, alimenti senza glutine a favore di persone affette da celiachia, oltre che tramite le farmacie, parafarmacie, anche attraverso altri esercizi commerciali in base alle disposizioni previste dalla Delibera Regionale n° 2712 del 16/11/2010.
Al momento la Regione Veneto per il tramite del Servizio Farmaceutico, sta definendo le ultime linee guida e modalità di accreditamento presso le Asl di competenza delle attività di vendita al dettaglio interessate all'iniziativa.
Pertanto sull'argomento ritorneremo nuovamente non appena ci saranno indicazioni più specifiche da parte della Regione Veneto.
CORSI DI FORMAZIONE PER PERSONALE ADDETO ALLA PRODUZIONE E VENDITA DI SOSTANZE ALIMENTARI.
Sono in programma i corsi per il rilascio/rinnovo del “libretto sanitario” ovvero la formazione per personale addetto alla produzione e vendita di sostanze alimentari, per tutto l'anno 2011.
Per iscrizioni e informazioni contattare l'ufficio formazione Confcommercio Portogruaro:
Telefono 0421 278393
Mail antonella.toffolo@confcom.it | martina.drigo@confcom.it
CORSI DI FORMAZIONE PER LE FIGURE PREVISTE DALLA NORMATIVA DI TUTELA DEI LAVORATORI NEI LUOGHI DI LAVORO (D.LGS. E SEGUENTI).
Sono programmati nei mesi di marzo/aprile alcuni corsi relativi alla formazione delle figure previste dalla normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, quali: corso per addetti al pronto soccorso, addetto alla prevenzione incendi lotta antincendio rischio medio, e corso di rinnovo di pronto soccorso.
Per informazioni e iscrizioni contattare l'ufficio segreteria di Confcommercio Portogruaro:
Telefono 0421 278321
Mail adriana.pauletto@confcom.it
|
|