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Comunicazione

CONSUMI ESTIVI 2023 IN PROVINCIA DI VENEZIA

(Venezia, 1 luglio 2023) | Sono stati pubblicati gli esiti della ricerca periodica congiunta tra Confcommercio Veneto e Unioncamere Veneto sui consumi estivi 2023, realizzata nella prima settimana di giugno su un campione di 600 residenti in tutto il Veneto. Sotto osservazione anche la situazione nell’area metropolitana di Venezia che sostanzialmente conferma quanto evidenziato dai dati regionali.
Le spese nei prossimi mesi
Come si evince dalle tabelle allegate, la maggioranza degli intervistati residenti in provincia di Venezia dichiara che nei prossimi mesi estivi spenderà soprattutto in abbigliamento e calzature (71,3%). Al secondo posto si collocano, a pari merito, la ristorazione e i prodotti e servizi relativi al benessere e alla cura della persona (68,4%); seguono di poco i viaggi e vacanze (63,5%) e i libri (50,7%). Staccate di circa una decina di punti percentuale le spese per acquistare articoli sportivi (39,3%) e beni utili per la casa (30,1%). La spesa media stimata per categoria oscilla tra un minimo di 116 euro per i libri e un massimo di 757 euro per i viaggi e le vacanze, segno, quest’ultimo, di una forte ripresa del settore turistico e del desiderio di viaggiare. Inferiore al previsto – e qui i dati provinciali confermano quelli regionali – la spesa relativa all’acquisto di beni tecnologici: meno di una persona su cinque (19,3%) comunica di voler spendere in computer, smartphone ed elettronica in generale; la spesa media di questa voce in provincia di Venezia è di 367 euro.
Saldi estivi, una buona occasione ma nessun “exploit”
Si inaugureranno ufficialmente giovedì prossimo (6 luglio) i saldi estivi, periodo tradizionalmente atteso da molti per fare acquisti a prezzi più convenienti. Anche quest’anno la tradizionale parte del leone la faranno l’abbigliamento, con ben il 42% delle preferenze, e le calzature (35,8%). Segue, con il 19,3 %, la voce “borse e accessori”. I dati non prevedono, però, una vera e propria corsa agli acquisti: per circa tre intervistati su dieci (27,9%) il budget di spesa rispetto allo scorso anno si ridurrà mentre il 62,1% dichiara di voler spendere come nel 2022; solo il 10% del campione prevede una spesa più alta. Nessuna rinuncia allo shopping dunque ma con un occhio in più al portafogli: per l’abbigliamento i cittadini della provincia di Venezia spenderanno poco più di 200 euro (209 per l’esattezza), 186 euro per le calzature e 121 euro per acquistare borse e accessori.
La preoccupazione per l'inflazione
A pesare è l’aumento dell’inflazione che continua a impattare significativamente sui consumi. I dati provinciali riflettono quanto già emerge su scala regionale: a Venezia quasi 9 persone su 10 (87,7%) ritengono che l’aumento del costo della vita, che nei mesi scorsi si è fatto molto sentire raggiungendo anche la doppia cifra e che tuttora si mantiene su livelli importanti, influenzi le spese della propria famiglia.
Viaggi e vacanze: voglia d'estate
La maggioranza dei Veneti (61%) ha in previsione di andare in vacanza quest’estate. Il dato trova conferma anche nell’area metropolitana di Venezia seppur con una lieve flessione (57,3%). Per più della metà del campione l’agognata vacanza estiva sarà fuori regione (56,5%) ma sempre in Italia, mentre una persona su quattro rimarrà in Veneto (24,2%); solo il 19,4% dei veneziani si recherà all’estero. Il mare rimane, anche in questo caso, la meta preferita dalla maggior parte degli intervistati. L’elemento ritenuto più importante per la scelta su dove andare è la voce: tranquillità, qualità di vita, relax, ambiente salutare. I dati della provincia di Venezia confermano, infine, le modalità di prenotazione del soggiorno che avvengono soprattutto on-line.
Il commento di Massimo Zanon, presidente di Confcommercio Unione metropolitana di Venezia: “I dati relativi alla provincia di Venezia sono in linea con quelli delle altre province venete, seppur con qualche lieve, ma naturale, divario dato dalla differenza di ciascun contesto. Prevediamo un’estate positiva sia sotto il profilo degli acquisti, anche grazie agli imminenti saldi di luglio, che per quanto riguarda i viaggi, a conferma della ripartenza turistica in atto: c’è voglia e bisogno di staccare la spina, di conoscere posti nuovi soprattutto in Italia e nella nostra regione, un territorio straordinariamente ricco di cultura, natura, gastronomia e bellezza. Il Veneto ha bellezze in ogni dove: mare, montagne, laghi, colline, città d’arte, borghi storici: gli stessi veneti potrebbero riscoprire località vicine ma spesso, magari, poco frequentate”.
 Preoccupa però, d’altro canto, la perdita di potere d’acquisto delle famiglie. Continua Zanon: “Sebbene l’inflazione non abbia più raggiunto le cifre record dell’anno scorso, il problema sussiste, il costo della vita è troppo alto e i lavoratori sono spesso costretti a fare delle rinunce, anche a fronte di buste paga invariate. Penso al settore dell’abbigliamento, ad esempio, che rimane quello più scelto durante i saldi ma che soffre negli altri periodi dell’anno. E a faticare maggiormente sono soprattutto le piccole attività commerciali che non hanno alle spalle un nome importante, come nel caso dei grandi brand”.
L’invito rimane quello di valorizzare i negozi fisici di vicinato: “Il periodo dei saldi – conclude Zanon – è un’occasione importante per i commercianti di quartiere per i quali la cura, l’attenzione al dettaglio e alla qualità del prodotto sono aspetti fondamentali. L’online è la vetrina in più, aggiuntiva ma non alternativa: la bottega in senso proprio resta un valore aggiunto”.
 
 
 
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