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22/2/2019 - Definizione agevolata delle liti pendenti: istituti i codici tributo

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Definizione agevolata delle liti pendenti: istituti i codici tributo
Con Risoluzione 21 febbraio 2019, n. 29, l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute a seguito della definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dal D.L. n. 119/2018.In particolare i codici tributi sono i seguenti:PF30, denominato 'IVA e relativi interessi – Definizione controversie tributarie - art. 6 DL n. 119/2018';PF31, denominato 'Altri tributi erariali e relativi interessi – Definizione controversie tributarie - art. 6 DL n. 119/2018';PF32, denominato 'Sanzioni relative ai tributi erariali – Definizione controversie tributarie - art. 6 DL n. 119/2018';PF33, denominato 'IRAP e addizionale regionale all' IRPEF e relativi interessi - Definizione controversie tributarie - art. 6 DL n. 119/2018';PF34, denominato 'Sanzioni relative all'IRAP e all'addizionale regionale all'IRPEF – Definizione controversie tributarie - art. 6 DL n. 119/2018';PF35, denominato 'Addizionale comunale all'IRPEF e relativi interessi - Definizione controversie tributarie - art. 6 DL n. 119/2018';PF36, denominato 'Sanzioni relative all'addizionale comunale all'IRPEF - Definizione controversie tributarie - art. 6 DL n. 119/2018'.Si ricorda che il D.L. n. 119/2018 ha previsto che possono avvalersi della definizione agevolata (al verificarsi di particolari condizioni) anche le società e le associazioni sportive dilettantistiche, iscritte nel registro del CONI alla data del 31 dicembre 2017.

22/2/2019 - Nuova proroga dell'invio della comunicazione all'ENEA per gli interventi di recupero edilizio

SeacInfo Fiscale
Nuova proroga dell'invio della comunicazione all'ENEA per gli interventi di recupero edilizio
Con una nota pubblicata sul sito internet www.enea.it, l'ENEA ha comunicato una nuova proroga per l'invio, tramite il portale https://ristrutturazioni2018.enea.it, dei documenti relativi agli interventi di recupero edilizio che comportano un risparmio energetico e all'acquisto di elettrodomestici; tale comunicazione è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2018 al fine di fruire della detrazione del 50%.In particolare, l'Enea evidenzia che la scadenza per l'invio dei dati relativi a tutti i lavori terminati nel 2018 slitta dal 21 febbraio 2019 al 1° aprile 2019. Di conseguenza, il termine di invio per la comunicazione in esame viene uniformato per tutti gli interventi la cui data di fine lavori ricada nel 2018, venendo meno la distinzione tra quelli terminati prima o dopo il 21 novembre 2018.

22/2/2019 - Indice TFR del mese di gennaio 2019

SeacInfo Amministrazione del personale
Indice TFR del mese di gennaio 2019
L'Istituto centrale di statistica ha reso noto che l'indice dei prezzi al consumo per il mese di gennaio 2019 è pari a 102,2 punti.L'incidenza percentuale della differenza rispetto all'indice in vigore al 31 dicembre 2018 è pari a 0,097943; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso dell'1,5% annuo, per cui si avrà un indice di rivalutazione del TFR pari a 0,198457%.

22/2/2019 - Per la reintegra il lavoratore deve provare la non proporzionalità della sanzione rispetto alla condotta

SeacInfo Amministrazione del personale
Per la reintegra il lavoratore deve provare la non proporzionalità della sanzione rispetto alla condotta
In materia di licenziamento illegittimo, per ottenere la tutela reale, e quindi la reintegra nel posto di lavoro (comma 4 dell'art. 18 Statuto dei lavoratori), il lavoratore deve provare che il fatto addebitato non sussiste, non è a lui imputabile oppure è irrilevante sul piano disciplinare.La Corte di Cassazione ha ritenuto che il ragionamento vale anche per la sanzione sproporzionata rispetto alla condotta, se tale sproporzione è confermata dal CCNL applicato o dai codici disciplinari: altrimenti il lavoratore deve provare l'eccessiva gravosità della sanzione rispetto al comportamento che ha fatto scattare il licenziamento. Con la Sentenza n. 5188 del 21 febbraio 2019 viene esclusa la reintegra e condannato al solo risarcimento del danno (comma 5 art. 18 Statuto dei lavoratori) il datore di lavoro, che ha licenziato il dipendente per una e-mail ritenuta lesiva della reputazione della ditta. Il CCNL non prevede una mera misura conservativa per un'ipotesi simile e il lavoratore non ha provato la legittimità della facoltà di critica.

22/2/2019 - Dalla Cassazione un freno al dumping sociale nelle cooperative

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Dalla Cassazione un freno al dumping sociale nelle cooperative
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 4951 del 20 febbraio 2019, pone un limite al fenomeno del dumping sociale nelle cooperative, affermando che, indipendentemente dal contratto collettivo applicato dalla cooperativa stessa, ai lavoratori va garantito un trattamento economico minimo non inferiore a quello previsto dai CCNL 'più rappresentativi'.Tale principio si rifà a quanto stabilito dagli articoli 3 della Legge n. 142/2001 e 7 del DL n. 248/2007, secondo i quali, da un lato la cooperativa deve applicare al socio lavoratore un trattamento economico non inferiore ai minimi previsti dal CCNL del settore e, dall'altro che, laddove siano presenti più CCNL applicabili al settore, si deve considerare il CCNL maggiormente rappresentativo, quindi quello firmato dalle OO.SS. comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

22/2/2019 - Legittimo il licenziamento del lavoratore condannato per spaccio di stupefacenti

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Legittimo il licenziamento del lavoratore condannato per spaccio di stupefacenti
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 4804 del 19 febbraio 2019, ha ritenuto legittimo il recesso intimato al dipendente condannato per il reato di traffico e detenzione di stupefacenti. I giudici di legittimità hanno ritenuto che la condotta del lavoratore fosse contraria all'etica e al vivere civile e come tale lesiva del rapporto di fiducia con il datore.Benché le ripercussioni della condotta penalmente rilevante sulla prestazione lavorativa fossero solo potenziali, i giudici hanno ritenuto sufficientemente gravi i rilievi emersi in sede penale da legittimare il licenziamento.

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