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Comunicazione

SeacInfo

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12/12/2017 - Sì alla detrazione IVA in giudizio nonostante l'errore in dichiarazione: Cassazione

SeacInfo Fiscale
Sì alla detrazione IVA in giudizio nonostante l'errore in dichiarazione: Cassazione
Con Ordinanza 11 dicembre 2017, n. 29555, la Corte di Cassazione ha precisato che un soggetto che ha compilato erroneamente la dichiarazione IVA, detraendo pertanto l'imposta in maniera non corretta, può comunque chiedere la detrazione anche in giudizio. La presenza di un controllo automatizzato, quindi, non preclude al contribuente la possibilità di correzione.In particolare, i Giudici hanno affermato che 'il diritto alla detrazione viene individuato alla presenza di una effettiva operazione sottostante, la cui prova viene acquisita dai dati indicati sulla fattura o su altro documento equivalente, quale ad esempio la documentazione contabile'.Nell'Ordinanza vengono inoltre richiamate le norme e la giurisprudenza europea, dalle quali emerge che il fatto che determina i rapporti tributari con il fisco è determinato dalla presenza di un'operazione effettiva e lecita; gli obblighi di registrazione, dichiarazione e simili hanno una funzione illustrativa e riepilogativa dei dati contabili, utili all'Amministrazione Finanziaria per effettuare eventuali controlli.

12/12/2017 - Proroga del termine di invio delle comunicazioni dei dati per le multinazionali con sede in Italia

SeacInfo Fiscale
Proroga del termine di invio delle comunicazioni dei dati per le multinazionali con sede in Italia
Con Provvedimento 11 dicembre 2017, l'Agenzia delle Entrate ha integrato il Provvedimento 28 novembre 2017 concernente le istruzioni, rivolte alle multinazionali con sede in Italia, per la trasmissione dei dati delle società controllate, nell'ambito dello scambio automatico di informazioni in materia fiscale o 'country by country reporting'. (vedi Seac info 29 novembre 2017).In particolare, l'Agenzia, in considerazione delle esigenze manifestate dagli operatori del settore, ha disposto che le comunicazioni relative al primo anno di rendicontazione (che inizia il 1° gennaio 2016 o in data successiva e termina prima del 31 dicembre 2016) si intendono validamente presentate nei termini se inviate all'amministrazione finanziaria entro sessanta giorni dalla data del presente Provvedimento, anziché entro il 31 dicembre 2017.

12/12/2017 - Niente associazione in partecipazione senza potere gestionale

SeacInfo Amministrazione del personale
Niente associazione in partecipazione senza potere gestionale
Secondo la Corte di Cassazione non è configurabile l'associazione in partecipazione, bensì un rapporto di subordinazione, nell'ipotesi in cui chi lavora in azienda non partecipa al rischio d'impresa né esercita alcuna ingerenza nella gestione. Pertanto, nel caso di specie, la socia accomandataria deve versare i contributi omessi dopo la cartella esattoriale notificatale per conto dell'INPS. Con l'Ordinanza n. 29588 dell'11 dicembre 2017 viene ribadito che la collaborazione ricade nella causa tipica della subordinazione, quando l'attività lavorativa viene svolta nel contesto dell'organizzazione aziendale senza che l'interessato abbia un controllo sulla gestione.

12/12/2017 - Responsabilità del committente limitata alle lavorazioni concordate nell'appalto o espressamente richieste

SeacInfo Amministrazione del personale
Responsabilità del committente limitata alle lavorazioni concordate nell'appalto o espressamente richieste
In materia di infortuni sul lavoro, la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 29582 dell'11 dicembre 2017 ha sentenziato che, in caso di appalto, la responsabilità solidale del committente è esclusa se non viene provato che il lavoratore della ditta appaltatrice stava eseguendo una lavorazione su precisa indicazione del committente al di fuori dell'appalto concordato.Per i giudici, il principio secondo il quale, negli appalti, 'il dovere di sicurezza è riferibile, oltre che al datore di lavoro anche al committente, con conseguente possibilità, in caso di infortunio, di intrecci di responsabilità, coinvolgenti anche il committente medesimo', non trova sempre immediata applicazione, ma occorre valutarlo alla luce del reale svolgimento dei fatti. Nel particolare, se l'infortunio è occorso mentre il lavoratore stava svolgendo un'attività che esulava dal contratto di appalto e non era stata richiesta direttamente dal committente, la responsabilità di quest'ultimo, come nel caso in specie, è esclusa, in quanto non può configurarsi una responsabilità 'in re ipsa e cioè per il solo fatto di aver affidato in appalto determinati lavori ovvero un servizio'.

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