arrow--linkarrow-calendar--leftarrow-calendar--rightattachmentcalendar-eventclock--outlineclockclose_modal_windowcloud_uploaddeadlinedownloademail--shareemailfacebookfaxgoogle-plus--framegoogle-plusinstagramlink--externallinklocationlogo-confcommercio--fidilogo-confcommercio--venezialogo-confcommerciomarker--offmarkerphonepinterestsearch--whitesearchteacherstwitterverifiedyoutube

Comunicazione

Il Parlamento non bloccchi le risorse per il bando Periferie

Confcommercio condivide con le altre categorie la preoccupazione per la sospensione, se l’emendamento sarà confermato alla Camera, delle convenzioni di spesa sino a tutto il 2020 per la copertura dei progetti già approvati e cantierabili del bando per le periferie. 

“Si rischia di bloccare un processo di rigenerazione e di riqualificazione di aree importanti delle città – dice Massimo Zanon, Presidente di Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia - atteso da cittadini ed imprese dell’economia urbana; iniziative che, per la complessità dei nostri centri urbani, sono indispensabili, seppur non sufficienti, ad avviare un processo lungo ed articolato.”

Il Presidente della Confcommercio Metropolitana e veneta teme che alcune scelte di questo Governo, troppo preoccupato che dietro a queste misure si celi l’ennesima opportunità per speculatori e spreconi, non guardino al fatto che anche grazie a questi interventi, a suo tempo già condivisi dal Governo e dai Comuni, si possa dare lavoro al tessuto imprenditoriale del territorio e rilancio alle economie locali, non interessate dai grandi appalti; bloccare lo sviluppo delle città significa frenare quelle imprese, perlopiù piccole, artigianali, familiari,  che sono penalizzate dai costi, nonchè dallo spropositato carico fiscale e contributivo. Se le città e la loro riqualificazione sono una chiave per la ripresa economica, rinviare il rilancio delle periferie significa, dopo la morte di molte imprese, far chiudere anche quelle rimaste.

“Bisogna invece cogliere questa occasione – rilancia il Presidente, Zanon –  per dare lavoro e business proprio alle imprese del territorio che, per la loro dimensione e vicinanza agli Enti Locali, sono le più controllate e che per Confcommercio non vanno certo mischiate con quelle, che hanno commesso i grandi sprechi del Paese.”

Confcommercio, grazie alla collaborazione con numerosi Comuni e con la loro associazione, A.N.C.I. (a livello nazionale e locale),  da anni è impegnata in progetti per le città, sia nei grandi centri che nei piccoli paesi della Penisola; dal 2017 sono state attivate anche nella Città Metropolitana di Venezia iniziative, che puntano a valorizzare i centri storici, a recuperare e ad integrare le aree più esterne della città  in processi di rigenerazione, stimolando la permanenza e la riapertura delle attività economiche di servizio alla collettività, individuando misure incentivanti come fiscalità di vantaggio e locazioni più economiche.

“La nostra attenzione verso le aree attorno al centro storico e  le frazioni - aggiunge Massimo Zanon – è sempre stata alta e, proprio in queste settimane, Confcommercio sta lavorando ad una serie di progetti per interventi, previsti nell’ambito dei Distretti del Commercio e che interesseranno l’hinterland veneziano: da Marghera e Malcontenta ai comuni della cintura. Servono interventi strutturali per riqualificare edifici, per mantenere aperte o riaprire attività economiche, garantire il miglioramento della qualità della vita dei residenti;  rinviare progetti già cantierabili – conclude il Presidente di Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia - significherebbe confermare il destino di degrado di intere aree.”

Top