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Comunicazione

Acqua alta: Confcommercio in mobilitazione generale per riaprire le attività economiche a Venezia, Chioggia e lungo il litorale

Dalla Confederazione alle associazioni locali, è partita la macchina della solidarietà per la ricostruzione dell’economia della città storica e delle località balneari. Grande collaborazione con tutti gli Enti pubblici, a cominciare da Comuni, Regione e Camera di Commercio.

Tutto il sistema di Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia, pur nell’impossibilità attuale di quantificare effettivamente a quanto ammontano i danni per le imprese associate del veneziano e di tutta la costa da Bibione a Chioggia al Delta del Po, si è già attivata per stimolare la diponibilità di risorse indispensabili per un primo piano di interventi urgenti, quanto meno per garantire le azioni di primo ripristino, messa in sicurezza e, laddove possibile, garantire almeno una parziale riapertura degli esercizi pubblici, e ridare al più presto alla città un volto di normalità.

In queste ore si succedono racconti, testimonianze disperazione e rabbia ma anche la voglia di ricominciare e subito per restituire a Venezia lo smalto di sempre. Dalle prime ricognizioni in corso ad opera della Protezione Civile e del Comune di Venezia – per altro rese ancora difficili dal perdurare delle condizioni di acqua alta sostenuta -  emerge un danno emergente di non meno di 20 milioni di euro per il sistema economico ed i privati, al quale però va aggiunto il lucro cessante per i giorni di chiusura, inattività delle imprese delle diverse attività del commercio, del turismo dalla ristorazione al sistema ricettivo, dei servizi alla persona e alle imprese.

A questi vanno aggiunti i danni arrecati a Chioggia e alle località del resto litorale (Jesolo, Eraclea, Caorle, Bibione, Delta del Po) dove la violenza del mare, giunta sino alle strade del centro e dentro i locali, ha sottratto interi tratti di spiaggia con tutte le strutture annesse per le attività ricettiva balneari presenti. Pubblici esercizi, alberghi, negozi di alimentari, farmacie e generi di prima necessità, punti di riferimento determinate per la residenzialità stessa nel centro storico e nelle isole sono sati devastati; i visitatissimi negozi di moda, amatissimi dai turisti hanno visto devastare intere filiere di capi e scarpe proprio all’inizio dell’importante stagione di vendita autunno/inverno.

Confcommercio, dunque, si sta impegnando per attivare alcune misure urgenti e, nel ringraziare l’operato in primis dell’Amministrazione Comunale e la repentina riposta del Governo, raccomanda vivamente che le risorse pubbliche possano arrivare celermente  a chi ne ha più bisogno, in modo semplice, con iter amministrativi adeguati ma celeri, senza eccessi di burocrazia; sollecita altresì tutto il sistema economico e finanziario del territorio metropolitano a collaborare, come avvenuto in occasioni di altre gravi calamità in Veneto, allo sforzo per mitigare i costi di quella che per la Città si presenta ormai come una vera e propria ricostruzione del tessuto economico e verosimilmente anche sociale, non dissimile a quella del 1966, ma forse anche più dolorosa per il possibile ulteriore esodo di imprese e di cittadini che potrebbe  provocare, se non si interverrà in maniera tempestiva e concreta.

All’appello di Venezia ha risposto con immediata disponibilità tutto il Sistema, a partire dalla Confederazione il cui presidente Carlo Sangalli si è così espresso: -“Esprimo la mia solidarietà e vicinanza alle popolazioni, alle associazioni del sistema Confcommercio, alle imprese del commercio, del turismo, dei trasporti e ai professionisti che in queste ore stanno affrontando  gli ingenti danni provocati alle loro strutture ed attività”.

Il Presidente Sangalli va oltre, raccogliendo anche un’istanza espressa in queste ore da Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia con un appello del Presidente Massimo Zanon: “ Diamo un aiuto subito – dichiara il Presidente Sangalli- “come Confcommercio, tramite la Fondazione Orlando, per un sostegno immediato e concreto inizialmente intanto alle attività commerciali, della ristorazione e turistiche con locali e magazzini devastati che devono poter operare al meglio, soprattutto ora, in vista delle festività natalizie”.

Confcommercio sempre in queste ore sta formalizzando la richiesta dell’attivazione di una serie di provvedimenti di supporto a partire dalla sospensione della riscossione di imposte dirette e indirette e degli oneri contributivi, senza conteggiare interessi per il periodo della sospensione. Sospensione anche dei pagamenti di mutui per gli immobili strumentali. A seguire, con forme adeguate di credito d’imposta, per potere recuperare parte dei costi di rimessa in opera con riduzioni delle imposte da versare non appena l’attività sarà pienamente riavviata e quindi ci saranno ricavi sui quali calcolare le imposte.

A breve un approfondimento sulle diverse misure attuate direttamente da Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia in collaborazione con la propria cooperativa Fidi Impresa & Turismo Veneto e le diverse associazioni locali, Confcommercio mandamentale di Venezia Centro Storico ed Isole; Associazione Veneziana Albergatori (AVA); Associazione Esercenti Pubblici Esercizi (AEPE), le Confcommercio mandamentali del litorale (Portogruaro-Bibione Caorle; San Donà-Jesolo, Chioggia).

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