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Comunicazione

Presentato “VADEMECUM ISPEZIONI” per i Pubblici Esercizi

L’universo dei  pubblici esercizi è un fenomeno economico, rappresentato in Italia da 300.000 imprese e 960.000 addetti, che muovono 43 miliardi di euro di valore aggiunto.

Alla luce degli ultimi controlli, che hanno coinvolto molti esercizi pubblici del territorio, FIPE -Confcommercio ha realizzato un vademecum informativo per tutelare bar, locali e ristoranti; il manuale è stato ora presentato agli imprenditori del territorio veneziano.

“Gli adempimenti a carico degli imprenditori non sono sempre facilmente comprensibili; per questo motivo – spiega Massimo Zanon, Presidente Confcommercio e FIPE Metropolitana di Venezia -  la Federazione italiana Pubblici Esercizi  ha  realizzato un vademecum per aiutare ad applicare le normative in tema di lavoro, salute, sicurezza, igiene e sanità.”

La pubblicazione illustra le corrette norme comportamentali e le linee guida da tenere nelle aziende, consigli su come affrontare i controlli e le migliori modalità di approccio con gli ispettori, soffermandosi sia sui doveri, ma anche sui diritti dei controllati.  Per facilitarne la comprensione sono stati  realizzati, con la collaborazione della Asl di Milano, cinque “videotutorial”, che simulano  l’ispezione in un ristorante. La pubblicazione analizza, nei dettagli, le tre tipologie di ispezione, specificando regole, autorità competenti, poteri ispettivi, modalità di svolgimento dei controlli, verbali, sanzioni, conciliazioni; da segnalare anche una sezione, in cui è stato elaborato un test  di autovalutazione.

“Questo vademecum  è  un importante passo per ridurre le distanze tra impresa e Pubblica Amministrazione, rendendo  più facile il dialogo tra le parti - conclude Zanon –- Abbiamo chiesto la collaborazione degli organi di controllo per capire cosa deve fare un esercente, quando arrivano gli ispettori a verificare la sua attività. Vogliamo sostenere le imprese, che lavorano nella legalità e combattere l’abusivismo; però, visto il proliferare di feste e sagre, chiediamo regole uguali per tutti e con questo intento solleciteremo le autorità competenti, sia a livello nazionale che locale.”

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