arrow--linkarrow-calendar--leftarrow-calendar--rightattachmentcalendar-eventclock--outlineclockclose_modal_windowcloud_uploaddeadlinedownloademail--shareemailfacebookfaxgoogle-plus--framegoogle-plusinstagramlink--externallinklocationlogo-confcommercio--fidilogo-confcommercio--venezialogo-confcommerciomarker--offmarkerphonepinterestsearch--whitesearchteacherstwitterverifiedyoutube

Comunicazione

Protocollo d'intesa inerente i dispositivi anti-rabbocco con sistema a biglia delle bottiglie di olio d'oliva

Dalla segnalazione di alcuni incidenti subiti da consumatori che, prevalentemente in ambito domestico, avevano forzato il tappo anti-rabbocco con meccanismo a biglia noto come “Pilfer Proof”, nasce la stipula del Protocollo d'Intesa in allegato, volto a disincentivare un uso improprio di tale meccanismo.

L’iniziativa prende avvio dalle segnalazioni di incidenti che, a partire dal 2017, MISE, Ministero della Salute e MIPAAF hanno ricevuto da parte di consumatori i quali, dopo aver manomesso il tappo della bottiglia di olio allo scopo di velocizzarne la fuoriuscita, hanno ritrovato nelle pietanze le biglie facenti parte del meccanismo del tappo, con conseguente rischio di ingestione e soffocamento.
Tali episodi si sono verificati in ambito domestico e presso le mense scolastiche e sono stati provocati dalla forzatura di una specifica tipologia di tappo anti-rabbocco con meccanismo a biglia avente un solo aggancio interno e nessun aggancio esterno al collo della bottiglia, tale da renderlo facilmente estraibile con rottura del cestello e caduta della biglia di vetro nella confezione di olio.

Preso atto che l’apposizione sulle confezioni di olio di oliva delle avvertenze di non manomettere il tappo antirabbocco non è risultata adeguata a scongiurare il pericolo del rilascio nella pietanza della biglia, i dicasteri sopra citati e le associazioni di categoria degli operatori del settore hanno concordato di sottoscrivere un Protocollo d’Intesa che è entrato in vigore il 16/12/2019.

FIPE-Confcommercio, in quanto associazione di categoria delle imprese di pubblico esercizio, ha assicurato l’impegno ad informare correttamente le aziende rappresentate circa i possibili rischi derivanti dalla manomissione o forzatura dei tappi a biglia cui sopra si è fatto riferimento.

Vale la pena ricordare che, ai sensi dell’art. 7, comma 2, della legge n. 9/2013, le confezioni di olio di oliva messe a disposizione della clientela nei pubblici esercizi devono essere provviste di un idoneo dispositivo di chiusura (c.d. tappo anti-rabbocco) che impedisca di procedere, autonomamente, alla sostituzione dell’olio originario con un prodotto diverso. Detta norma è volta a tutelare il consumatore dal rischio di frode nell’ambito della prestazione di servizi di somministrazione di alimenti e costituisce, nel contempo, una misura di valorizzazione delle produzioni nazionali di oli vergini ed extra vergini.

Top