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Comunicazione

FIMAA: bene retromarcia su cedolare secca. L’aliquota sulle locazioni a canone concordato resterà al 10% nel 2020 e diventerà strutturale.

"Siamo soddisfatti della retromarcia del governo sull'ipotesi di aumento della cedolare secca sulle locazioni a canone concordato con aliquota al 12,5% dal 2020". E' il commento di  Santino Taverna, presidente nazionale Fimaa - Federazione italiana  mediatori agenti d'affari, aderente a Confcommercio-Imprese per  l'Italia.

 "La conferma dell'aliquota al 10% dal 2020, in via strutturale, offre  una certezza in più ai locatori chiamati a valutare la convenienza  delle diverse formule di locazione in un contesto di mercato ancora in  difficoltà. L'aumento dell'aliquota avrebbe avuto un impatto  economicamente recessivo per il comparto delle locazioni", aggiunge  Taverna.

 

 "Quanto all'ipotesi di aumentare l'aliquota unificata di Imu e Tasi -  continua - siamo pienamente convinti che occorra accorpare le due  imposte mantenendo l'invarianza del gettito dei due contributi. Così  come siamo convinti che per la crescita del Paese e del settore  immobiliare resta necessario procedere con determinazione alla  riduzione della spesa pubblica improduttiva per liberare, senza  ricorrere ad ulteriori balzelli a carico dei cittadini e delle  imprese, risorse per gli investimenti", conclude il presidente della Fimaa.

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