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Comunicazione

Innov@tori per Tradizione: passare il testimone? Un progetto imprenditoriale dove non si è più soli

Si è tenuto il 23 aprile nella sede di Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia il meeting di lavoro tra il gruppo di imprenditori Innov@tori per Tradizione e le amministrazioni comunali. Obiettivo: trovare una nuova modalità per superare la paura del ricambio generazionale in azienda, soprattutto nella piccola e micro impresa.

Un po’ per scommessa, un po’ per sfida ci hanno creduto gli imprenditori, quindici pionieri, divisi in due gruppi, uno under l’altro over 50, che hanno aderito all’iniziativa sin da questa prima fase, promossa da Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia e concretamente sostenuta dalla Camera di Commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare.

Padrino dell’iniziativa il 92enne Presidente Onorario di Confcommercio lagunare che ha così ispirato i suoi colleghi juniores e… meno: “La passione di un imprenditore non è facile da trasmettere, e le condizioni economiche ci pongono di fronte a sfide insormontabili: ma è giunto il momento di fare davvero squadra, di non essere più divisi, dobbiamo competere insieme contro chi è da solo più forte di tutti noi. La più efficace alleanza contro chi vorrebbe farci smettere di fare impresa è proprio questa, imprenditori di lungo corso insieme a quelli giovani, un’alleanza forte tra generazioni, non un passaggio di testimone, ma una squadra in piena forma con propri ruoli!”.

E infatti, c’è chi è figlio d’arte, chi ha inventato un’attività alla quale non sa ancora dare una precisa classificazione Ateco, imprese che hanno attraversato tre secoli e start up spiccate dal mondo del digitale.

Tutti con l’obiettivo di mettersi insieme per trovare una ricetta per continuare a fare impresa, forti della tradizione, incoraggiati ed incuriositi dalla tecnologia, condividendo una ricetta semplice: nessun guru, ma tanto, anzi tantissimo ascolto reciproco e da parte del team tecnico di Confcommercio; strumenti psicologici e manageriali? Solo quanto basta per accendere i motori e poi tanto lavoro di insieme, a fuoco lento perché la ponderazione e il capirsi tra generazioni ha i tempi veri e genuini delle donne e degli uomini, non dell’ambiguità dei social e del computer.

Il Segretario Generale della Camera di Venezia Rovigo Delta Lagunare, Roberto Crosta ha ringraziato gli imprenditori per aver dedicato tempo, passione e competenze a questo lavoro e si augura che ora ciascuno di loro si faccia promotore sui propri territori e contamini altri imprenditori. Gli amministratori che hanno partecipato alla tavola rotonda, il Sindaco di Portogruaro Maria Teresa Senatore, il Vicesindaco Alessandro Appi (S. Maria di Sala), gli assessori Egidio Molent (Concordia Sagittaria) e Raffaella Gobbi (Campolongo Maggiore) hanno accettato la proposta di “testare” subito” il metodo a cominciare dai distretti del commercio e comunque nelle proprie realtà cittadine.  “Non vi è alternativa al lavoro di squadra e alla costruzione insieme, Comuni e imprese, dell’economia del futuro per la città” - ha evidenziato il Sindaco Senatore, mentre Egidio Molent ha sottolineato che anche i nuovi distretti devono compiere una sorta di passaggio generazionale, “Una formula che funziona, ma possiamo migliorarla, puntando sul concetto di spazi aperti, le piazze e le vie, contro quelli chiusi della grande distribuzione, dove impesa e cittadini fanno insieme città”.

Sulle criticità di alcuni Comuni ha posto l’accento Raffaella Gobbi: “Laddove spesso non c’è neanche una piazza, bisogna inventarsi un vero e proprio percorso: indispensabile è che ci credano le imprese e che queste siano incoraggiate a farlo, anche grazie a queste formule di passaggio di saperi tra chi vorrebbe mollare e chi vorrebbe iniziare”.  Fiducioso alla vista dei primi risultati il vicesindaco Appi: “S. Maria di Sala è circondata da grandi strutture di vendita, non per questo veniamo meno a considerare i negozi di vicinato come un patrimonio per la comunità: Innov@tori per Tradizione è senza dubbio un nuovo, importante strumento per rilanciare insieme la progettualità di commercio e servizi”.

E’ forte di queste considerazioni che il lavoro del Laboratorio Intergenerazionale d’Impresa Innov@tori per Tradizione avvierà  la seconda fase, più operativa del proprio lavoro, a cominciare dall’accogliere altri imprenditori che vogliano partecipare e offrendo un contributo alla definizione delle possibili politiche dell’economia e della trasformazione urbana dei singoli comuni, mettendo a disposizione l’ampio spettro di cultura d’impresa del terziario, consapevole della responsabilità del proprio ruolo sociale e di attore delle trasformazioni dei Comuni siano essi storici o alla ricerca di scrivere una propria storia ed una propria identità economica contemporanea.

 

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