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Comunicazione

Un Distretto che fa respirare alla Riviera del Brenta il vento del futuro

di Francesco Antonich, Vicedirettore Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia

“Mira in Progress” ancor prima di essere un distretto del commercio costituisce una grande opportunità per rendere Mira la chiave di accesso alla Città della Riviera del Brenta. Storia e futuro sono strettamente legati in questo Comune, che guarda contemporaneamente a Venezia e ai Comuni che attorno al Naviglio accompagnano tanto i visitatori quanto chi per lavoro percorre la Strada Nazionale, verso Padova. Anche per Confcommercio la sfida andava senz’altro colta, perché a Mira, oltre al rilancio del commercio, vi è anche da ripensare la ricettività turistica, da recuperare la cultura enogastronomica, da cogliere un fermento culturale diffuso: non solo teatro, musica, ma anche cultura del governo del territorio. Il decennio 2009 – 2019 ha costituito una difficile fase di transizione: le attività economiche di servizio alla collettività e alle imprese della città e delle diverse frazioni che compongono il territorio di Mira sono state fortemente penalizzate dalle grandi trasformazioni che hanno interessato il territorio, dai nuovi stili di vita e di consumo. Il Distretto del Commercio vuole essere una riposta operativa per tutte le imprese: ascolto, comprensione della realtà e delle esigenze e quindi progettazione condivisa tra imprese e loro rappresentanze economiche e Amministrazione comunale. Sono queste le leve per creare, “progressivamente” nei prossimi mesi, una Mira dello shopping, della cultura e dell’ospitalità ed inclusiva di tutti gli insediamenti (Gambarare, Malcontenta, Mira Taglio, Mira Porte, Marano, Borbiago, Oriago).

Già nei mesi scorsi, comunque, lo staff del Laboratorio dei Distretti Metropolitani di Confcommercio, cogliendo l’opportunità di un master di II livello in Town Centre Management sviluppato con le Università di Trieste e di Udine, ha avuto modo di realizzare un progetto di rigenerazione urbana e di riqualificazione per Malcontenta al quale hanno partecipato attivamente numerosi imprenditori della frazione. Il progetto, articolato in azioni ed interventi i cui obiettivi fisici e di realizzazione eventi e formazione sono già stati condivisi con gli imprenditori locali, è già pronto per cogliere l’estensione del Distretto nella sua “fase 2.0” che appunto interesserà nei prossimi mesi le altre frazioni di Mira.

Inoltre, nei mesi di maggio e giugno, Confcommercio ha incontrato in una serie di 12 riunioni sul territorio, alcune dedicate anche alle singole categorie che compongono l’offerta commerciale e di servizi, gli imprenditori per ascoltarli e raccogliere istanze e idee da sviluppare nei prossimi mesi nell’ambito del Distretto.

Confcommercio Città e Riviera del Brenta, grazie al diretto supporto tecnico e di esperienze a livello metropolitano e regionale di Confcommercio Unione Metropolitana e al Protocollo appena rinnovato a Roma e presto anche a livello regionale tra Confcommercio-Imprese per l’Italia ed ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia) è parte attiva della squadra del distretto e mette in campo numerosi strumenti.  

Anzitutto per la formazione ed il coinvolgimento degli imprenditori e dei loro collaboratori, perché è indispensabile conoscere e confrontarsi con i nuovi stili di consumo per attivare uno stile di vendita e di fidelizzazione del cliente accattivante e coinvolgente. Poi sarà opportuno individuare con l’Amministrazione comunale edifici, aree e spazi che hanno bisogno di essere recuperati, ripensati, soprattutto se si trovano in centro e sono abbandonati creando disagio “visuale” a chi vorrebbe frequentare una via, una piazza. Non basta più una misura una tantum di arredo urbano, infatti: grande o piccola, una città necessita di un articolato progetto condiviso e portato avanti insieme dal Comune e dagli operatori direttamente interessati. Infine, il distretto sarà l’occasione per fare un salto di qualità agli itinerari e ai tempi di attrattività, progettando nuovi eventi, animazioni e momenti culturali.

Il tutto dovrà però essere ben comunicato e divulgato: ecco perché il distretto e i suoi partner cureranno molto la “connessione” tra Mira in Progress e mondo on line, agganciando le più importanti piattaforme e curando una comunicazione accattivante e distintiva.

Ma nel distretto, va ribadito, bisogna crederci tutti a, cominciare dai singoli operatori: ancor prima di un’opportunità per attivare anche risorse economiche, Mira in Progress dovrà rappresentare un modo di lavorare insieme, di coordinarsi e di progettare un territorio comunale, vario, ospitale e sempre più attrattivo. Si chiama distretto, ma il suo obiettivo è far respirare Mira con il resto della Riviera e tutto il territorio.

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